Serena D’Amico, 300 gol e un grande gesto: storia e cuore con la maglia del Lecce

Serena D’Amico, 300 gol e un grande gesto: storia e cuore con la maglia del Lecce

Ci sono numeri che raccontano molto più di una carriera. Raccontano una storia, un legame, un’identità. Serena D’Amico ha scritto tutto questo in un numero tondo, pieno, straordinario: 300 gol.

Domenica scorsa, nella sfida contro il Colleferro, valida per il campionato di Serie C femminile della Lega Nazionale Dilettanti, l’attaccante e capitana della Women Lecce ha firmato una doppietta che vale molto più di una vittoria. Vale un traguardo storico, raggiunto con un dettaglio che lo rende ancora più speciale: ogni singola rete è stata segnata con la stessa maglia, quella del Lecce.

La gara si è accesa proprio con la sua firma, con un gesto tecnico che ha fatto alzare in piedi il pubblico: un sinistro da posizione defilata, potente e preciso, un vero e proprio eurogol che ha aperto la strada alla squadra. Poi la seconda rete, quella che ha fatto scattare l’applauso più lungo, quello per la storia.

Ma il traguardo sportivo si è intrecciato con un gesto di grande valore umano. In occasione del 300° gol, Serena D’Amico ha deciso di donare la sua maglia al Polo Ospedaliero scientifico di neuroriabilitazione di Brindisi, realtà da anni impegnata nella clinica e nella ricerca sulla disabilità, con un’attenzione particolare ai più piccoli pazienti.

Un gesto che non è passato inosservato: la direzione generale della struttura ha voluto esprimere un sentito ringraziamento alla capitana della Women Lecce per la sensibilità dimostrata. La donazione rappresenta infatti un segno concreto di vicinanza ai piccoli pazienti e alle loro famiglie, oltre che un messaggio di grande valore sociale, perfettamente in linea con la visione della Lega Nazionale Dilettanti, che riconosce nel sociale uno dei pilastri della propria missione.

Non è solo una questione di numeri. È una questione di appartenenza. Perché in un calcio che cambia velocemente, Serena D’Amico rappresenta qualcosa di sempre più raro: la fedeltà a una maglia, la continuità, la capacità di essere simbolo dentro e fuori dal campo.

Con 300 gol, la numero 7 entra di diritto tra le figure più rappresentative della storia della Women Lecce, diventando un punto di riferimento che va oltre il terreno di gioco.

E mentre il pallone continua a gonfiare la rete, una cosa è certa: questa storia, probabilmente, non ha ancora finito di scrivere i suoi capitoli.

"A nome della ASL Brindisi, esprimo un sentito ringraziamento alla capitana Serena D’Amico per il gesto di straordinaria sensibilità compiuto in occasione del traguardo dei 300 gol. La donazione della sua maglia al Polo Ospedaliero “Eugenio Medea” di Brindisi rappresenta un segno concreto di vicinanza ai nostri piccoli pazienti e alle loro famiglie, oltre che un esempio autentico di come lo sport possa farsi veicolo di valori profondi quali solidarietà, inclusione e speranza - queste le parole di ringraziamento Direttore Generale ASL Brindisi Maurizio De Nuccio - Iniziative come questa rafforzano il legame tra il mondo dello sport e quello della sanità, contribuendo a costruire una comunità più attenta, unita e solidale".