D Domande frequenti

Domande Frequenti

Organizzazione gare

Come fare per chiedere lo spostamento di una gara (ad altro giorno / altro campo / altro orario)?

Qualora si richiedesse la variazione del campo è necessario inviare sempre al Dipartimento, oltre alla richiesta, il verbale di omologazione, se in erba artificiale anche il verbale di omologazione del manto. Si rammenta che il certificato di omologazione del campo è rilasciato dal Comitato Regionale di appartenenza, mentre per i campi in erba artificiale il verbale di omologazione del manto è rilasciato dalla Commissione Impianti Sportivi della L.N.D. Se il terreno di giuoco è in erba artificiale si devono inviare i due verbali di omologazione. (manto e struttura). Tale variazione dovrà pervenire al Dipartimento almeno 5 giorni prima della disputa della gara.

Non sono consentite inversioni di campo in Campionato.

SERIE A:  al fine di far acquisire al Campionato di Serie A quella regolarità indispensabile  per utilizzare al meglio il mondo dei mass-media  per arrivare ad ottenere la massima visibilità del campionato, non saranno concesse variazioni di date e/o di orari, salvo che per la gara trasmessa in televisione.

Uniche eccezioni sono riservate alle Società impegnate, in trasferta, nella UEFA Women’s Champions League se ne faranno richiesta. In mancanza di accordo tra le due Società, la data del recupero sarà stabilita dal Dipartimento Calcio Femminile; ed alle Società che hanno calciatrici impegnate con la Nazionale con gare effettuate il giovedì, che possono richiedere lo spostamento della gara dal sabato alla domenica

SERIE B: per variare la data e/o l’orario di gara, in casi del tutto eccezionali, sarà indispensabile che la richiesta, firmata da entrambe le Società interessate, pervenga al Dipartimento almeno 5 giorni prima dell’incontro,  

Si specifica che eventuali anticipi e/o posticipi saranno concessi nel caso in cui cadano una settimana prima o una settimana dopo la  data di gara fissata dal calendario, sempre previa adesione da parte delle due società interessate.

In caso di eventuali recuperi e in assenza di accordi tra le due Società interessate, gli  stessi saranno disputati il terzo martedì successivo della data prevista dal calendario per la Serie A, e il terzo mercoledì successivo per la Serie B.

SI FA PRESENTE CHE EVENTUALI RICHIESTE DI VARIAZIONE DI DATA/CAMPO/ORARIO AVRANNO UN COSTO DI GESTIONE DI € 50,00 .

TALE COSTO NON VERRA’ ADDEBITATO QUALORA SI VERIFICHI UNA CAUSA DI FORZA MAGGIORE CERTIFICATA.

Inoltre, al fine di garantire la regolarità dei Campionati di Serie  A e B, il Dipartimento dispone che tutte le gare delle ultime 3 giornata di Campionato, aventi interesse di classifica in funzione alla promozione diretta alle Categorie superiori, della retrocessione diretta alle Categorie inferiori, all’ammissione ad eventuali gare di play-off e play-out, si disputino, nei limiti del possibile, in contemporaneità di data ed orario.

CONVOCATE NELLE NAZIONALI:  si comunica che saranno concesse variazioni di gare alle Società che ne faranno richiesta, Nazionale A e Under 19  per almeno 2 calciatrici convocate; per la Nazionale Under 17 non saranno concesse variazioni.

In caso di maltempo quali sono le incombenze da seguire per ottenere il rinvio della gara?

Per quanto riguarda il maltempo la procedura è la stessa delle variazioni di data/campo/orario con la differenza che la gara può essere rinviata  anche il giorno stesso. Per ottenere il rinvio per maltempo è necessario inviare al DCF il modulo di richiesta spostamento gara contestualmente ad una dichiarazione timbrata e firmata dal comune o da pubblico ufficiale.

In quali Campionati c’è l’obbligo di dotarsi di un’ambulanza in campo?

Per le gare dei Campionati di  Serie A e Serie B  l’obbligo è di dotarsi in campo di medico e ambulanza.

E’ obbligatorio il defibrillatore?
Sì, il defibrillatore è obbligatorio sia per le gare di Serie A che per quelle di Serie B. A tale  proposito si rammenta che il Decreto del Ministero della Salute del 24 aprile 2013 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 20 luglio 2013 e quindi tramutato in legge - ha introdotto l’obbligo di dotazione del defibrillatore e le modalità di gestione all’interno di ogni impianto sportivo. La normativa ha infatti istituito una nuova situazione di utilizzo extraospedaliero del defibrillatore, rivolta esclusivamente alle Società sportive. L’Allegato E del Decreto fornisce delle linee guida con lo scopo di disciplinare la dotazione e l’impiego da parte delle Società sportive, sia professionistiche che dilettantistiche, di defibrillatori semiautomatici esterni (DAE).
La dotazione dei DAE sarà quindi un obbligo legale, che per i club dilettantistici è scattato il 20 luglio 2016, dopo le modifiche apportate lo scorso 11 gennaio al decreto Balduzzi.Le società saranno anche obbligate a curare la manutenzione del defibrillatore, a nominare un responsabile, a curare i rapporti con il 118, a predisporre il progetto di collocazione dei dispositivi, a formare all’utilizzo dei defibrillatori il personale necessario e a seguire gli aggiornamenti della manutenzione e della formazione. Il mancato rispetto di questi adempimenti rende la società responsabile. Questa responsabilità è, in concreto, dei dirigenti, che risponderanno civilmente e penalmente della mancata presenza del defibrillatore o del suo regolare funzionamento.
Come ricordato dalle linee guida presenti nel testo di legge (che prende il nome dall’allora Ministro della Salute, Renato Balduzzi), sono circa 60.000 le persone che ogni anno in Italia muoiono in conseguenza di un arresto cardiaco. In caso di arresto cardiaco improvviso un intervento di primo soccorso, tempestivo e adeguato, contribuisce in modo statisticamente significativo e può salvare fino al 30% in più delle persone colpite. La legge 3 aprile 2011, n. 120, prevede l’utilizzo del DAE anche da parte di personale non sanitario. I DAE devono essere marcati CE come dispositivi medici ai sensi della vigente normativa comunitaria e nazionale, e resi disponibili all’utilizzatore completi di tutti gli accessori necessari al loro funzionamento. 

Tesseramento

Per quali calciatrici sono obbligatori gli accordi economici?

E’ fatto obbligo alle Società di formalizzare, sottoscrivere e depositare alla segreteria del DCF gli accordi economici (anche per zero euro) per tutte le tesserate maggiorenni e che comunque compiano il diciottesimo anno di età entro il 30 giugno, così come determinato dall’art. 94ter delle N.O.I.F.

 

Entro quando vanno inviati al DCF gli accordi economici?

La data perentoria di deposito è quella del 30 ottobre di ogni anno. Se a depositare presso il DCF gli accordi economici è la Società l’obbligo è quello di 30 giorni dalla sottoscrizione; se a depositare è la calciatrice l’obbligo è di 45 giorni dalla sottoscrizione.

Una calciatrice, pur tesserata, non gioca / non viene mai agli allenamenti, sono obbligato a pagare comunque l’accordo economico?
Se la calciatrice tesserata non scende in campo o non si presenta agli allenamenti la Società deve comunicare alla stessa via raccomandata almeno quattro volte la convocazione alle gare/allenamenti. In caso di richiesta di saldo dell’accordo economico da parte dell’atleta, la Società può presentare ricorso allo stesso presentando la suddetta documentazione, oltre a copia della raccomandata di convocazione per la visita medica di inizio Stagione Sportiva
 
Come si svincola una calciatrice?

La finestra temporale per lo svincolo è determinata ad ogni Stagione Sportiva dal Consiglio Federale F.I.G.C. e si attesta comunque nei periodi di luglio e dicembre.

 

Come si rientra da un prestito estero?

Una calciatrice tesserata per Società/Federazione estera che voglia rientrare per giocare in Italia può farlo se l’ultima Società in cui ha militato in Italia richiede un rientro da prestito alla F.I.G.C.